Azione Cattolica

Laici dedicati alla propria Chiesa.
Dedicati alla propria Chiesa.
Il carisma dell’AC è quello di laici dedicati, in modo stabile e organico alla missione della Chiesa nella sua globalità.

 

Per informazioni:

Referenti del gruppo: Rosa Funiciello  3393004531
Augusta Sanvito

Dedicati: è un termine intenso, che dice il legame spirituale e insieme affettivo; dice impegno concreto; dice di un servizio, che nasce dall’amore e si alimenta di corresponsabilità, con cuore di figli. L’essere dedicati indica una scelta della vita, non episodica ma permanente, un’attenzione rivolta a tutta la comunità e capace di assumere impegni concreti in risposta alle esigenze del luogo e del tempo.
In Azione Cattolica si vive per e nella Chiesa facendo della vita di essa l’oggetto della propria dedizione. La Chiesa cui l’AC si dedica è in primo luogo quella diocesana, alla cui crescita offre, con la propria soggettività, il contributo originale della vita associativa e dei propri percorsi formativi, oltre che la disponibilità delle singole persone. Nella diocesi, l’Azione Cattolica vive in comunione con il ministero del vescovo, disponibile a contribuire ad elaborare le scelte pastorali della comunità e a curarne l’attuazione, in spirito di unità con tutti. Il legame con la Chiesa diocesana vive giorno per giorno nella parrocchia; in essa l’AC sperimenta la concretezza di una Chiesa da amare ogni giorno nella sua realtà positiva e nei suoi difetti; da accogliere e sostenere; da sospingere al largo e da servire con umiltà.
Ma oggi non si può scegliere la parrocchia se non attraverso un lavoro formativo che sostenga il cammino della quotidianità, che insegni un amore oblativo e capace di sacrificio, che sappia attraversare le situazioni di conflitto con chiarezza e con amore, che faccia praticare i percorsi della comunione con le persone con cui abbiamo familiarità quotidiana, che insegni una pazienza che non spegne gli slanci e una fedeltà che non scade nella mediocrità, che insegni a osare prospettive nuove assunte per fedeltà e rifiuti ogni ripiegamento, ogni rassegnazione.
La formazione dell’AC insegna i percorsi esigenti della dedizione che non fa notizia e dell’amore nascosto che si spende senza riserve. Vissuto nella parrocchia, questo amore creativo e forte diventa lo stile di ogni giorno e di ogni ambiente. In associazione, cioè insieme Il carisma dell’AC è comunitario: non si vive isolatamente ma insieme, in una testimonianza corale ed organica; per noi prende la forma dell’associazione. L’esperienza associativa costituisce una scuola di grande valore; essa richiede attenzioni e cura perché non scada in puro fatto organizzativo, ma conservi la carica umana e spirituale di incontro tra le persone, in una familiarità che tende alla comunione e in un coinvolgimento che tende alla corresponsabilità.
La scelta democratica esprime questi orientamenti per costruire un’esperienza che nasca dal contributo di tutti e si avvalga della partecipazione di ciascun aderente. L’essere associazione impegna a camminare nell’unità e a fare famiglia: per la Chiesa, segno di comunione e di amore; per ogni persona, tirocinio di socialità, con la sua esigenza di concorrere a realizzare obiettivi comuni e con la disciplina che essa esige perché si possa camminare insieme, tenendo conto delle esigenze e del passo degli altri. Ma anche tirocinio di vita ecclesiale, che chiede la tensione all’unità, all’integrazione, alla testimonianza di quella comunione che è dono e impegno e che esige di tramutarsi in percorsi che realizzano una fraternità senza confini.
Il vivere insieme contribuisce ad elaborare in modo concreto il profilo spirituale ed ecclesiale del laico di AC e a far emergere la fisionomia definita della nostra esperienza associativa e formativa. Quell’identità associativa che è impossibile definire a partire dalle cose da fare, e che è difficile da descrivere in maniera astratta, emerge dall’ esperienza. Essa è frutto del vivere aperto e creativo di un gruppo di persone che, avendo assunto insieme il carisma dell’AC, hanno scelto la comunicazione, lo scambio, il dialogo. Questo non solo arricchisce le singole persone, ma consente di elaborare una cultura associativa: atteggiamenti comuni di fronte alla realtà, sensibilità condivise, accenti che ritornano con insistenza nei pensieri e nello stile delle persone di AC.

Estratto dall’Introduzione del progetto formativo di Azione Cattolica: Perché sia formato Cristo in voi.